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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

Arte vera -True art

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Platone


Socrate, nello "Ione" , un dialogo platonico,  tra lo stesso e Ione, dimostra che il sapere non è scienza bensì ispirazione divina. Quindi l'uomo deve agli dei questa proprietà. Platone nella "Repubblica" fa considerazioni ancora più precise e elaborate rispetto a quelle di Socrate, parlando negativamente dell'arte, come già Senofonte dimostra che l'arte raffigura un corpo o una visione già esistente in natura. Già aveva affermato che le cose sono imitazione delle idee, le opere d'arte sono quindi imitazioni di imitazioni: se già le cose sensibili sono inferiori alle idee, figuriamoci le opere d'arte: sono un gradino più sotto e contengono una verità inferiore a quello delle cose; le opere d'arte impediscono all'uomo di conoscere le idee e quindi devono essere bandite.  L'arte diventa quindi negativa a prescindere dal fatto che stimoli buoni o catt…

opere in vista - works with a view

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un musivario, ovvero un viso, un mosaico, o solo una immagine della mente? amusivario, ora face, amosaic,or just apicture of the mind?

foto e opera di angelo vignolo

opere in evidenza - works out

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un viaggio nello spazio e nel tempo, opere d'arte in evidenza - a journey through spaceand time,works of artout

Una ipotesi di restauro di un pavimento in ciottoli contemporaneo (Sala delle otto colonne, o della Manica Lunga della biblioteca Classense a Ravenna)

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(Biblioteca Classense fondata dai Monaci di San Romualdo nel 1512.)
Il progetto di costruzione del pavimento, previa bonifica del terreno di quella che era lo spazio utilizzato come stalla, viene iniziato nel 1976; l' operazione di recupero vera e propria viene iniziata nel 1981 e prosegue sino al 1983. Il progetto per il recupero è dell'architetto Marco Dezzi Bardeschi, mentre il coordinamento dei lavori per la realizzazione del pavimento è di Maria Grazia Brunetti, già docente all'Istituto d'Arte del Mosaico di Ravenna, docente, in quel periodo, all' Istituto d'Arte di Firenze. La realizzazione è stata eseguita dagli allievi dell'Istituto d'Arte di Firenze, dell'Istituto d'Arte di Ravenna, dell' Accademia di Belle Arti di Ravenna e dell'Istituto Professionale di Ravenna. L'intera opera, secondo quanto risulta dagli atti, viene eseguita in trenta giorni consecutivi. Il disegno del pavimento ripropone la figura di uno schiacciato g…

Tecniche antiche e tecniche moderne per la realizzazione di pavimenti in ciottoli (II Parte) - Ancient techniques and modern techniques for the construction of floors pebbles (Part II) - Risseu

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Risseu

All'inizio si avevano a disposizione limitate varietà di pietre colorate che consentivano l'esecuzione di semplici motivi geometrici. E' solo più tardi che si osserva una maggiore progettualità nella composizione con l'inserimento dell'immagine umana o animale insieme a divinità, in scene eroiche di guerra o di caccia e con decorazioni floreali.
Le tracce più antiche di una primitiva decorazione pavimentale musiva con immagine umana e animale si rilevano in Grecia e risalgono al V-VI secolo secolo a.c.. La tecnica a ciottoli raggiunge l'apice a Pella, città natale di Alessandro Magno, in Macedonia, nel V secolo a.C.: nonostante la scarsa gamma di colori, si rappresentano con ottimi risultati animali, scene di caccia, episodi della mitologia. Qui si trova per la prima volta il nome di un autore, Gnosis. Spesso, veniva inserita una sottile lamina di piombo per evidenziare il contorno dei soggetti o definire piccoli particolari, come si farà, diversi seco…

Tecniche antiche e tecniche moderne per la realizzazione di pavimenti in ciottoli (I parte)-Ancient techniques and modern techniques for the construction of floors pebbles (part I)

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Tecniche antiche
L'etimologia del vocabolo italiano “pavimento”, che significa anche superficie livellata, ha la sua origine dal sinonimo sostantivo latino derivato dal verbo livellare che significa battere il il terreno e quindi spianarlo-livellarlo. Nell'antichità i pavimenti venivano costruiti appunto battendo e spianando il terreno per stabilizzarlo. L'acciotolato veniva successivamente realizzato su di uno strato consolidato da un impasto di calce, pozzolana e cocciopesto, detto calcestruzzo, che a sua volta veniva posto su un fondo di drenaggio costituito da materiale di recupero ben assestato. Inizialmente il pavimento a mosaico in pietra ha i suoi primi esempi nelle antiche civiltà del bacino del mediterraneo con i selciati in ciottoli del neolitico che sono stati rinvenuti nell'isola di Creta, altri, attribuiti alla fine dell'eà eneolitica (XVII -XI secolo a.c.), nella penisola ellenica.
In Asia Minore, durante gli scavi archeologici di Gordion, sono state sc…