domenica 26 febbraio 2012

vero readymade - true readymade - readymade verdad

Alcuni esempi di vero "readymade". Stiamo parlando di opere create in epoca recente sia da parte di esponenti della cosiddetta "cultura troglodita" magrebina sia di quella degli abitanti del deserto di sale, sempre in Nord Africa - in questo caso Tunisia. Inoltre si propone un'opera dell'arte contemporanea. Tutte opere equalmente valide e tutte costruite riutilizzando oggetti che hanno perso la loro originale funzione.

Some examples of true "readymade". We are talking about works created in recent times both by members of the so-called "cave man culture" is that of the North African desert dwellers of salt, also in North Africa - in this case Tunisia. Moreover, it proposes a work of contemporary art. All works equalmente valid and all built by reusing objects that have lost their original function.




readymade - opere contemporanee -tunisia (foto di angelo vignolo - 2011)

Algunos ejemplos de la verdadera "readymade". Estamos hablando de obras creadas en los últimos tiempos, tanto por los miembros de la llamada "cultura de hombre de las cavernas" es el de los habitantes del desierto del norte de África de la sal, también en el norte de África - en este caso de Túnez. Por otra parte, propone una obra de arte contemporáneo. Todas las obras equalmente válido y todo ello construido mediante la reutilización de los objetos que han perdido su función original.

sabato 25 febbraio 2012

Duchamp, vero "ready made". Arte contemporanea : mistificazioni e verità.Duchamp, a real "ready made". Contemporary art: truth and deceptions.

Recentemente ho avuto l'occasione di vedere la trasmissione "Passport" su Rai 5, condotta dal giornalista d'arte Philippe Daverio; presentava artisti contemporanei, dei quali non ricordo il nome  ( meno male), emuli di Marcel Duchamp, cioè  applicavano il principio del "ready made" di questo grande artista dell'inizio del XX Secolo.
Mi ha molto stupito vedere questi accostamenti, Duchamp genio dell'arte, inventore rivoluzionario, accostato  brutte copie delle sue opere di "artisti"  che riciclano di rifiuti e oggetti kitch e paccottiglia varia. Queste sono le mistificazioni dell'arte contemporanea, opere spacciate per arte e che fanno affidamento sulla  ignoranza della gente. Infatti si fa credere alla gente che questa sia arte affermando che non viene capita perchè chi guarda queste "opere" non ne capisce il significato, perchè è ignorante. La verità che queste opere non hanno alcun significato: sono solo spazzatura, spacciate per opere d'arte da galleristi  e da critici disonesti. E queste mistificazioni sono sempre di pù proposte. Così come il nostro sistema sociale stà degenerando, così stà degenerando l'arte.
Propongo un'opera del geniale Duchamp e vere opere d'arte contemporanea  "ready made".


I recently had the opportunity to see the show "Passport" on Rai 5, led by art journalist Philippe Daverio, presented contemporary artists, whose name escapes me (thank goodness), emulators of Marcel Duchamp, that is, applying the principle of "ready made" of this great artist of the early twentieth century.

I was very surprised to see these approaches, Duchamp's artistic genius, inventor, revolutionary, approached drafts of his works from "artists" who recycle waste and trash and kitsch objects varies. These are the deceptions of contemporary art works passed off as art and who rely on the ignorance of people. In fact it makes people believe that this is saying that art is not understood why people watch these "works" does not understand the meaning, because he is ignorant. The fact that these works have no meaning: just junk passed off as works of art gallery owners and critics dishonest. And these are always of mystifications proposals. Just as our social system is deteriorating, so the art is degenerating.

I suggest the works of Duchamp's genius and true works of contemporary art "ready made".


Recientemente tuve la oportunidad de ver el espectáculo "Pasaporte" en la Rai 5, dirigido por el periodista de arte de Philippe Daverio, presentado artistas contemporáneos, cuyo nombre no recuerdo (gracias a Dios), emuladores de Marcel Duchamp, es decir, aplicando el principio de los "ready made" de este gran artista del siglo XX.

Me sorprendió mucho ver a estos enfoques, el genio artístico de Duchamp, inventor, revolucionario, se acercó a los borradores de sus obras de "artistas" que reciclar los residuos y la basura y los objetos kitsch varía. Estos son los engaños de obras de arte contemporáneo pasar como arte y que se basan en la ignorancia de la gente. De hecho, hace que la gente cree que esto está diciendo que el arte no se entiende por qué la gente ve estas "obras" no entiende el significado, porque es ignorante. El hecho de que estas obras no tienen ningún sentido: sólo basura pasar por obras de galeristas y críticos de arte deshonestos. Y estos son siempre de mistificaciones pu propuestas. Al igual que nuestro sistema social se está deteriorando, por lo que el arte se está degenerando.

Sugiero que las obras del genio de Duchamp y de verdaderas obras de arte contemporáneo "ready made".



marcel duchamp: ruota di bicicletta (da internet)


marcel duchamp: nudo che scende le scale (da internet)


vero "ready made" contemporaneo-arte in Tunisia (foto di A.Vignolo-2011)


vero "ready made" contemporaneo-arte in Tunisia (foto di A.Vignolo-2011)

sabato 18 febbraio 2012

Cartagine, grande civiltà - Carthage, the great civilizations

Intorno all' 800 a.C. alcuni abitanti di Tiro (città situata lungo la costa del Libano) migrarono in Africa e fondarono la città di Cartagine. Spiega questa migrazione il mito della regina Didone. Conosciuta anche con il nome di Elissa "gioiosa", sorella di Pigmalione, che per diventare re, fece uccidere suo marito Sicheo. Essa cambiò quindi il suo nome in Didone "l'errante", e fuggì con alcuni suoi concittadini fondando Cartagine, sulla costa dell' attuale Tunisia. Questa città ebbe un grande sviluppo nei secoli successivi, mantenendo comunque le abitudini  e la religione fenicie di provenienza.

I cartaginesi si scontrarono, nel loro tentativo di espansione, con Roma e con fasi alternate di successo, ma dopo le varie guerre dovettero soccombere alla potenza romana nel secondo Secolo a.C.
Gli dei fenici erano El, Baalat e Baal. Il primo dio inafferabile, lontano dall'uomo. Baalat è sua moglie e la grande madre, colei che dava calore, fertilità e sicurezza all'uomo, conosciuta anche come Ashera. Infine Baal, dio vicino all'uomo. Ogni anno moriva e risorgeva, richiamato dalle stagioni. Egli si sacrifica per l'uomo: muore e risorge per lui.

I Fenici credevano che il mondo fosse un uovo, creato da El, e che nella sua rotazione violenta avesse separato terra e acque. Poi furono creati gli dei e fu fatto l'uomo; successivamente furono creati gli animali e i vegetali.

Si pensa che dalla religione fenicia nascessero i miti, poi sviluppati dai greci, di Afrodite, Europa, Adone e Dioniso.


Around 800 B.C. Some inhabitants of Tyre (cities located along the coast of Lebanon) migrated to Africa and founded the city of Carthage. This migration explains the myth of Queen Didone. Also known by the name of Elissa "joyful", sister of Pygmalion, that to become king, he killed her husband Sicheo. It then changed its name to Didone "the wanderer", and fled with some of his fellow citizens founded Carthage on the coast of Tunisia today. This city had a great development in the following centuries, while maintaining the customs and religion of Phoenician origin.

The Carthaginians fought in their attempt to expand, with Rome and with alternate stages of success, but after the various wars succumbed to the Roman power in the second century B.C.

The Phoenician deity consisted of El, Baalat and Baal. The elusive first god, far from the man. Baalat is his wife and great mother, she who gave warmth, fertility and safe to humans, also known as Asherah. Finally Baal, God draws close to man. Every year he died and rose again, attracted by the seasons. He sacrifices himself for man, died and rose again for him.

The Phoenicians believed the world was an egg, created by El, and violent in its rotation had separated land and water. Then were created the gods and was made ​​man; were then created the animals and plants.

It is believed that the myths were born from the Phoenician religion, then developed by the Greeks, Aphrodite, Europe, Adonis and Dionysus.


Pianta di Cartagine, riproduzione moderna.



Stele con riprodotta la dea Baalat

Foto di Angelo Vignolo (anno 2011) -  Museo di Cartagine

domenica 12 febbraio 2012

La cultura romana in Nord Africa - Cartagine - Roman culture in North Africa - Carthage

La cultura artistica romana dell' Africa Proconsolare segna il suo massimo  di originalità e di  splendore nei mosaici pavimentali  nei quali si afferma una particolare espressione formale legata alla tecnica musiva ed un intensissimo senso del colore, che trova nei marmi locali e nelle paste vitree i mezzi tecnici per esprimersi. Siamo  a Cartagine - in Tunisia  - tra il terzo e quarto secolo d.C. Siamo quasi all'inizio della grande civiltà bizantina.
The artistic culture of Roman Africa Proconsolare marks its greatest originality and splendor in the mosaics which state a particular formal expression linked to the mosaic technique and an intense sense of color, which is in the local marble and glass paste the technical means to express themselves. We are in Carthage - Tunisia - between the third and fourth centuries AD. We are almost at the beginning of the great Byzantine culture.


venerdì 10 febbraio 2012

Continua arte nel magreb - Art continues in magreb

Dopo avere ammirato la cultura troglodita nel magreb possiamo vedere le vestigia della cultura romana nel nord africa, in particolare - il periodo è quello successivo alla caduta di Cartagine avvenuta dopo la conquista di Roma - le strutture architettoniche. Qui siamo a el jem, località a sud-est, della Tunisia - e possiamo vedere il colosseo di quella località. Questo  colosseo costruito nel terzo secolo d.C., è il terzo come grandezza, dopo Roma e Capua. Avremo occasione di parlare anche della cultura cartaginese.

After admiring the culture in the troglodyte magreb we can see the vestiges of Roman culture in North Africa, in particular - is the period following the fall of Carthage took place after the conquest of Rome - the architectural structures. Here we are at el jem, town south-east of Tunisia - and we can see the Colosseum of that locality. This Coliseum built in the third century AD, as is the third largest, after Rome and Capua. We shall have occasion to speak also of Carthaginian culture.




Colosseo di El Jem (Foto di Angelo Vignolo - 2011)



domenica 5 febbraio 2012

arte nel magreb - la cultura dei trogloditi - magreb of art - the culture of troglodytes

Già dall'epoca del neolitico, o bronzo antico, popolazioni nomadi arrivano nel nord africa provenienti dal mare. Si installano in una zona estesa che va dall' atlantico sino alla Libia. Pare che siano gli antenati delle popolazioni berbere che ancora oggi vivono nelle zone desertiche sahariane. Viene chiamata la cultura troglodita perchè viveva nelle grotte scavate nella pietra arenaria. Ma la cosa più interessante è che dopo millenni ancora oggi i discendenti di quella popolazione vivono nelle stesse grotte. Alcune di queste sono in Tunisia, nella zona sud occidentale e, malgrado la situazione apparentemente "non civile", gli abitanti di questi siti vivono benissimo, anche perchè in una zona così accidentata e spesso caldissima si può vivere a temperatura costante di 20-25 gradi centigradi. Antichissime tradizioni e grande cultura.

Already since the Neolithic or Bronze Age, nomads arrive in North Africa from the sea. They are installed in an area that extended from the Atlantic is up to Libya. It seems to be the ancestors of the Berber people who still live in the Saharan desert. It is called the culture because he lived in troglodyte caves carved into the sandstone. But the most interesting thing is that even today after thousands of years the descendants of that population living in the same caves. Some of these are in Tunisia, in the south west, and although the situation apparently "not civilized", the inhabitants of these sites live well, because in an area so rugged and often very hot you can live in a constant temperature of 20-25 degrees centigrade. Ancient traditions and great culture.




Foto di Angelo Vignolo (2011)

sabato 4 febbraio 2012

arte e fotografia - la luce e il buio - light and darkness

Come la luce, nel buio possa avere una sua vita propria, come possa muoversi lasciando tracce, scie.
Come è diverso un oggetto con luci quando si immette un movimento. Queste sono luminarie di Natale e siamo a Ferrara, splendida città, queste luci sono vive.

Like the light in the darkness, may have its own life, can move as leaving traces, trails.
How different an object with lights when you enter a movement. These are Christmas lights and we are in Ferrara, wonderful city, these lights are alive





.
Foto di Angelo Vignolo (2011)

Cave town - Città nelle caverne.

The oldest cave town in Georgia. Back in the first millenium BC it was a flourishing city situated on the grat east-west trade route, the ...