venerdì 30 dicembre 2011

arte e fotografia: circolo di pietra - stone circle

                                                                  Foto di Angelo Vignolo

In Gran Bretagna questo circolo di pietra risalente al neolitico, luogo magico dove si svolgevano riti antichi. Riti che servivano a contattare gli spiriti degli antenati. Ancora oggi tanta magia e tanto fascino.

In Great Britain, this stone circle dating from the Neolithic, magical place where ancient rites were held. Rites which were used to contact the spirits of the ancestors. Still so much magic and so much charm.

lunedì 26 dicembre 2011

arte e fotografia. il colore rosso (the red color)

Trasmettere una senzazione attraverso un colore: come il  rosso. Siamo nelle festività natalizie e stiamo per festeggiare la nascita di un nuovo anno. Quindi quale colore più del rosso può trasmetterci sensazioni così come queste feste. I mercatini di Natale  (Roma) ci regalano colori a profusione: ecco alcune immagini ed ecco il colore rosso...sensazioni.

Convey a feeling through color: as the red. We are in the holiday season and we are to celebrate the birth of a new year. So what color of red can convey feelings as these parties. The Christmas markets (Rome) give us colors in profusion: here are some pictures ... and behold the red color sensations.




Foto di Angelo Vignolo

sabato 10 dicembre 2011

arte e fotografia: "totem"?

Arte pubblica o totem nella foresta? Con la fotografia è possibile stravolgere la realta. Immaginiamoci una nostra realtà.

Public art or totem in the forest? With photography you can distort reality. Imagine our own reality

                                                          Foto di Angelo Vignolo (2011)

martedì 22 novembre 2011

arte e fotografia: " il suono del vento "






E' possibile attraverso delle immagini fotografiche (quindi statiche) rappresentare il vento, o meglio il suono del vento? Proviamo. Ascoltate il fruscio del vento tra le canne, lo sciabordio dell'acqua del fiume che scorre spinta dal vento, o il mare con le sue onde, il seme che vola quasi invisibile, il leggero tessuto colorato. Il vento cambia il suo suono e noi lo possiamo immaginare, questo suono, attraverso queste immagini. E' vero?

Is possible through photographic images (static) to represent the wind, or rather the sound of the wind? Let's try. Listen to the rustle of wind in the reeds, the lapping water of the river that flows driven by the wind or the sea with its waves, the seed that flies almost invisible, the light colored fabric. The wind changes its sound and we can imagine, this sound, through these images. Is true?

giovedì 10 novembre 2011

arte e video - A small history in the station off Rossio - Lisboa


Behind the facade - A small history in the station off Rossio

Un cortometraggio "girato" a Lisbona con la collaborazione di un allievo dell' Università di Lisbona, Dipartimento di Multimediale della Facoltà di Belle Arti e la partecipazione di un "attore" speciale, spagnolo e al Lisbona anche egli per studiare arte. Questa "piccola storia"  vuole essere un racconto collettivo, somma di tante piccole e singole storie di persone che si incontrano per un attimo nella stazione di Rossio a Lisbona.
Scale che salgono e scendono che portano tutta questa gente sconosciuta verso la propria meta.
(Angelo Vignolo)

A short film "shot" in Lisbon with the help of a student of the University of Lisbon, Department of the Multimedia of the Faculty of Fine Arts  and the participation of an "actor" special, Spanish and he also Lisbon to study art. This "little story" a story wants to be a collective sum of many small and individual stories of people who meet for a moment in the Rossio station in Lisbon.

Stairs leading up and down all these people towards their unknown destination.

martedì 1 novembre 2011

L'unicità dell'opera d'arte? Joseph Beyus

Alla fine degli anni Sessanta Joseph Beyus, come molti altri artisti, mette in discussione il concetto di opera d'arte come opera unica, destinata a una ristretta élite di facoltosi fruitori, creando multipli, ossia opere in serie numerata, più facilmente accessibili e diffondibili al vasto pubblico.

Joseph Beyus (Krefeld, 1921-Dusseldorf, 1986) Artista tra i più carismatici e controversi degli anni sessanta e settanta, partecipa al movimento d'avanguardia Fluxus; artista sciamano.
In the late sixties Beyus Joseph, like many other artists, questions the concept of work as a single work of art, destined to a small elite of wealthy users, creating multiple, that works in a numbered series, easier accessibility and digital the general public.

Joseph Beyus (Krefeld, 1921-Dusseldorf, 1986) Artist of the most charismatic and controversial of the sixties and seventies, participates in the avant-garde movement Fluxus artist shaman.



martedì 25 ottobre 2011

arte e poesia: beat generation

                                                              Parigi e il "Beat Hotel"

                    
 Allen Ginsberg (a sinistra) assieme al suo compagno Peter Orlovsky - Allen Ginsberg (left) with her partner Peter Orlovsky


Nel 1957, Ginsberg sorprese il mondo letterario abbandonando San Francisco. Dopo un breve periodo in Marocco, lui e Peter Orlovsky si stabilirono a Parigi dove Gregory Corso li sistemò in uno squallido alloggio sopra un bar al numero 9 di rue Git-le-Coeur, che sarebbe diventato noto come il "Beat Hotel", e dove furono presto raggiunti da William Burroughs e altri. Fu questo un periodo creativo per tutti. Ginsberg finì a Parigi il suo poema epico "Kaddish", Corso compose "Bomb" e il "Marriage", e Burroughs (con l'aiuto di Ginsberg e Corso) mise insieme, raccogliendo gli scritti precedenti, "Naked Lunch". Questo periodo è stato documentato dal fotografo Harold Chapman, che riprese costantemente le immagini dei residenti dell'"hotel" fino alla sua chiusura nel 1963. (da Wikipedia).

In 1957, Ginsberg surprised the literary world by abandoning San Francisco. After a short time in Morocco, he and Peter Orlovsky settled in Paris where Gregory Corso set them up in a seedy apartment above a bar at 9 rue Git-le-Coeur, which would become known as the "Beat Hotel", and where they were soon joined by William Burroughs and others. This was a creative period for everyone. Ginsberg ended in Paris on his epic poem "Kaddish", Corso wrote "Bomb" and "Marriage", and Burroughs (with the help of Ginsberg and Corso) put together, collecting the previous writings, "Naked Lunch". This period has been documented by the photographer Harold Chapman, who constantly shooting pictures of the residents of '"hotel" until its closure in 1963. (Wikipedia)


                                                      Harold Chapman - Beat Hotel

Kaddish per Naomi Ginsberg

strano ora pensare a te, andata senza busti e occhi, mentre scendo al sole sull'asfalto del Greenwich Village.
verso Manhattan, limpido meriggio d'inverno, e sono stato su tutta la notte, a parlare, parlare, leggere forte il Kaddhish, ascoltare al grammofono gli urlati blues di Ray Charles cieco
.............................

Kaddish for Naomi Ginsberg

Strange now to think of you, gone without corsets and eyes, while I walk on the sunny pavement of Greenwich Village.
downtown Manhattan, clear winter noon, and I've been up all night, talking, talking, reading the Kaddish aloud, listening to Ray Charles blues shout blind on the phonograph
.........................................

Urlo
a Carl Solomon (1957)

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa,
hipsters dal capo d'angelo brucianti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte....................................

Howl
for Car Solomon

I sow the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterycal naked,
dragging themselves through the negro streeets at dawn looking for an angry fix,
angelheaded hipsters burning for the ancient heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night...............................................


mercoledì 19 ottobre 2011

sole e vento


E' possibile proporre delle immagini originali (sensazioni) con un video che vuole dare l'idea del vento e della luce del sole. C'è il suono del vento, la luce che filtra ad intermittenza tra le foglie dell'albero. Credo che sia sufficiente per trasmettere le sensazioni volute.

arte dimenticata ? cercarsi autore

Questa scultura "giace" insieme a diverse altre in un prato a Campo Cecina, nelle Alpe Apuane - Carrara, purtroppo senza che venga segnalato il nome dell'autore/trice. Chi avesse notizie è pregato di fornirle. E' un peccato che  queste opere siano state "dimenticate" in quel sito; starebbero meglio nelle piazze o strade di Carrara o altre città.

giovedì 13 ottobre 2011

mito e arte




La nascita di Afrodite

Afrodite, la Dea del desiderio, emerse nuda dalla spuma del mare e cavalcando una conchiglia giunse all'isola di Citera; quell' isola le parve però troppo piccola, ed essa passò nel Pelopponeso e stabilì infine la sua residenza a Pafo, nell' isola di Cipro, dove si trova ancora la sede principale del suo culto. I fiori sbocciano dove Afrodite posa i piedi. A Pafo le Stagioni, figlie di Temi, si affrettavano a vestirla e adornarla.

The Birth of Aphrodite


Aphrodite, the goddess of desire, emerged naked from the foam of the sea and riding a shell came to the island of Kythira, the island but it seemed too small, and it passed, and eventually settled in Pelopponeso his residence in Paphos in Cyprus, where there is still the headquarters of his cult. The flowers bloom where
Aphrodite posing feet. In Paphos the seasons, daughters of Themis, hurried to dress and adorn it.

El nacimiento de Afrodita



Afrodita, la diosa del deseo, surgió desnuda de la espuma del mar y montar una concha llegó a la isla de Citera, la isla, pero parecía demasiado pequeño, y se lo pasó, y finalmente se estableció en Pelopponeso su residencia en Paphos en Chipre donde todavía la sede de su culto. Las flores florecen donde Afrodita posar los pies. En Pafos las estaciones, las hijas de Temis, se apresuraron a vestir y adornar la misma.





La nascita di Afrodite - Trono Ludovisi

mercoledì 12 ottobre 2011

arte e mito

Il mito olimpico della creazione

All'inizio di tutte le cose, la Madre Terra emerse dal Caos e generò nel sonno suo figlio Urano. Dall'alto delle montagne Urano guardò la dea con occhio amoroso e versò piogge feconde nelle sue pieghe segrete, ed essa generò l'erba, alberi e fiori, unitamente alle belve e agli uccelli. Quelle stesse piogge feceron poi scorrere i fiumi e colmarono d'acqua i bacini, e così si formarono laghi e mari.

Urano generò i Titani dalla Madre terra dopo avere cacciato i Ciclopi, suoi  figli ribelli, nel remoto Tartaro, un sinistro luogo che dista dalla terra quanto la terra dista dal cielo. Un'incudine di ferro precipita per nove giorni prima di toccarne il fondo. Per vendicarsi la Madre terra indusse i Titani ad assalire il padre loro; e così essi fecero, guidati da Crono, il più giovane dei sette che si era armato di un falcetto di selce. Colsero Urano nel sonno e Crono spetatamente lo castrò col falcetto....

Crono sposò sua sorella Rea, cui è sacra la quercia. Ma era stato profetizzato sia dalla Madre Terra, sia da Urano morente, che uno dei figli di Crono l'avrebbe detronizzato.Ogni anno, dunque, egli divorava i figli generati da Rea: prima Estia, poi Demetra ed Era, poi Ade ed infine Posidone.


Robert Graves, I miti greci, Longanesi e C., Milano



Gea (La Madre Terra)   - Foto da Internet

The Olympian Creation Myth


At the beginning of all things Mother Earth emerged from Chaos and gave birth to her son Uranus in your sleep. Uranus looked down from the mountains with a loving eye, and the goddess poured rain fruitful in its secret folds, and she gave birth to the grass, trees and flowers, together with the beasts and birds. Those same rains made ​​the rivers flow, and then filled up with water basins, and so formed lakes and seas.


Uranus fathered the Titans from Mother Earth after having driven out the Cyclops, his rebellious children, in the remote Tartarus, a place that is left from the earth because the earth is from heaven. Anvil of iron precipitates for nine days before touching the bottom. Mother Earth to take revenge led the Titans to attack their father, and so did they, led by Kronos, the youngest of seven who was armed with a sickle of flint. Uranus caught in his sleep and with a sickle Cronus castrated him mercilessly ....


Kronos married his sister Rhea, which is sacred oak. But both had been prophesied by Mother Earth, is dying from Uranus, one of the sons of Kronos would have driven from the throne. Each year, therefore, he devoured the children generated by Rhea: Hestia first, then Demeter and Hera, Hades, then and then Poseidon.
Robert Graves, I miti greci, Longanesi e C., Milano

Evirazione di Urano-Vasari
Kronos divora i figli - Goya

lunedì 10 ottobre 2011

video art

                            

                                                                         vento e luce

sabato 8 ottobre 2011

arte e video


dove è finito il suono del vento tra i canneti?

la fotografia come arte

Scrive  Delacroix nel suo Journal (1° settembre 1859) che, dinanzi alla
natura, noi non vediamo "né fili d'erba in un paesaggio né i difetti della pelle
in un viso grazioso". E quand'anche potessimo distinguerli, dovremmo selezionare
i dettagli utili ad eliminare tutti gli altri. Ecco perchè già da allora viene inserita la
fotografia tra le forme di arte.

lunedì 3 ottobre 2011

arte ed immagini



Immagini di un viaggio in tunisia: il sole che nasce sul deserto di sale di chott el jérid, come all'alba del mondo il sole esce dal nulla per esplodere con immensa energia e colore, è come una nuova creazione. La musica di mussorgsky accompagna grandiosamente le immagini.
             
              la nascita dell'universo ovvero il sole all'alba sul deserto di sale

arte e fotografia

due piccoli universi:




Riprendendo in primo piano due semplici spazi erbosi, questi rivelano la loro bellezza e la loro complessità, sono due universi

domenica 11 settembre 2011

arte e mitologia - Art and mythology

Il mito pelasgico della creazione

All'inizio Eurinome, Dea di tutte le cose, emerse nuda dal Caos e non trovò nulla di solido per posarvi i piedi: divise allora il mare dal cielo e intrecciò sola una danza sulle onde. Sempre danzando si diresse verso sud e il vento che turbinava alle sue spalle le parve qualcosa di nuovo e di distinto; pensò dunque di iniziare con lui l'opera della creazione. Si voltò all'improvviso, afferrò codesto Vento del Nord e lo soffregò tra le mani: ecco apparire il grande serpente Ofione. Eurinome danzava per scaldarsi, danzava con ritmo sempre più selvaggio finchè Ofione, acceso di desiderio, avvolse nelle sue spire le membra della dea ed a lei si accoppiò. Ora il vento del nord, detto anche Borea, è un vento fecondatore; spesso infatti le cavalle, accarezzate dal suo soffio, concepiscono puledri senza l'aiuto di uno stallone. E così anche Eurinome rimase incinta.*
Plinio, Storia naturale IV 35 e VIII 67; Omero, Iliade XX  223

The myth of creation Pelasgian

Early Eurynome, Goddess of all things, emerged naked from Chaos, and found nothing solid posarvi feet: then divided the sea from the sky and wove a dance on the waves alone. Always dancing headed south and the wind swirled behind her seemed something new and distinct, therefore, thought to start with him the work of creation. He turned suddenly, grabbed the North Wind and rubbed his hands here is the great serpent Ophion appear. Eurynome danced to warm up, dancing with the rhythm more and more wild until Ophion, lit with desire, wrapped in its coils the limbs of the goddess and she mated. Now the north wind, Boreas also called, is a wind fertilizing, often because the mares, caressed by his breath, foals conceived without the help of a stallion. And so Eurynome became pregnant .*

Plinio, Natural History, IV and VIII 35 67; Omero, Iliad XX 223



                                                           Eurinome ed il serpente Ofione

venerdì 9 settembre 2011

arte/fotografia


Anche la fotografia è ormai arte, attraverso immagini fotografiche è possibile raccontare una piccola storia.


una piccola nuvola? (foto di angelo vignolo)

nasce una nuova vita (foto di angelo vignolo)

giovedì 8 settembre 2011

arte vera? - pop art (real art? - pop art)

Dopo anni e anni in cui la pittura (e non solo la pittura; per la musica le cose vanno ancora peggio) è vissuta, si può bene dire, scissa in due grandi tronchi non comunicanti e tra loro incombaciabili, la pittura per il popolino, o per il grosso borghese, per coloro che di arte non sanno e non capiscono nulla, e la pittura per quella scarsa èlite intellettuale capace di apprezzarla e di stimarla; dopo anni dunque, noi ci troviamo ad una svolta, forse decisiva; una svolta in cui gli elementi figurali (che siano bottigliette di gazose, o francobolli, uccelli impagliati, o strumenti meccanici, rottami di automobili o lampadine elettriche, poco conta) riescono a suscitare un interesse di carattere estetico anche a degli artisti appartenenti alla categoria "highbrow".*
* Gillo Dorfles, Nuovi riti e nuovi miti, Torino 1965, pag.183

(After years and years in which the painting (and not only the painting for music things are even worse) is experienced, you may well say, split into two large trunks, and not communicating with each other do not fit the painting to the populace , or the big bourgeois art for those who do not know and understand nothing, and painting for that little intellectual elite capable of appreciation and esteem; years after then, we find ourselves at a turning point, perhaps decisive, a turning point in which the figural elements (which are bottles of soft drinks, postage stamps, stuffed birds, or mechanical devices, scrap cars or light bulbs, it matters little) fail to arouse interest in the aesthetic of the artists also belong to the category of "highbrow" .)*
* Gillo Dorfles, Nuovi riti e nuovi miti, Torino 1965, pag.183

roy lichtenstein

                                                                         andy warhol

martedì 6 settembre 2011

volterra

                                                        un viaggio nello spazio e nel tempo

sabato 3 settembre 2011

arte vera e Roderigo di Castiglia (Palmiro Togliatti)Realismo socialista - (True art and Socialist Realism)

                                                                   realismo socialista

venerdì 2 settembre 2011

arte vera e realismo socialista - (True art and Socialist Realism)

Alla mostra di Bologna, di cui segnalavamo il catalogo, è proprio avvenuto così. Lavoratori intelligenti e onesti cultori delle arti, sbalorditi allo spettacolo di ciò che veniva presentato loro come arte modernissima, non azzardavano però una parola di giudizio sincero, per timore di parere cattivi intenditori, o peggio ancora, reazionari, o persino, nemici personali dei cari compagni e amici pittori e scutori che avevano messo assieme e presentavano quella raccolta delle loro opere. Qualche nostro ingenuo segratario di Lega forse tornò  dalla mostra al paese con la dibattuta convinzione che la Fontana del Nettuno sia ormai da giudicarsi fattura di reazionari, e la rivoluzione artistica cominci quando si dipingano mondine quadre, con fianchi di legno e viso spaccato come il melone fradicio.
Roderigo di Castiglia (Palmiro Togliatti) 1948 in "Rinascita"

At the exhibition in Bologna, where we pointed the catalog, it's just happened that way. Intelligent and honest workers versed in the arts, amazed at the spectacle of what was being presented to them as modern art, but dared not a word of sincere opinion, for fear of bad opinion connoisseurs, or worse, reactionary, or even, dear enemies' personal friends and fellow painters and scutori who had put together and presented the collection of their works. Some of our perhaps naive secretary of the League returned to the country from the show with the belief that debated the Fountain of Neptune is now judged to be reactionary bill, and the artistic revolution begins when you depict weeders square, with wooden sides and face split like melon wet.
Roderigo di Castiglia (Palmiro Togliatti) 1948 in "Rinascita"



                                          Fontana del Nettuno Bologna - Giambologna XVI Sec.



mercoledì 31 agosto 2011

LA SCENA DELLA MALINCONIA DI ALBRECHT DÜRER-THE SCENE OF THE MELANCHOLY OF ALBRECHT DÜRER


LA SCENA DELLA MALINCONIA DI ALBRECHT DÜRER
Per rappresentare la malinconia, Albrecht Dürer incide nel rame , nel 1514, una figura china, la cui concentrazione assorta contrasta singolarmente con il proliferare di oggetti concreti che la attorniano.Sembra, a questo proposito, che il mistero che contempli sia proprio quello del suo legame con le cose, che resistono, estranee, al suo volgere lo sguardo altrove.
E' Aby Warburg (Divinazione antica e pagana in testi e immagini dell'età di Lutero-1920 – in La Rinascita del paganesimo antico. Contributi alla storia della cultura, La Nuova Italia – Firenze, pp.309-390) a notare per primo, nell'incisione di Dürer, una singolare unità di interiorizzazione, di allontanamento, quindi, dalle immagini esterne, e di persistente dipendenza da esse. (La malinconia dell'immagine. Rappresentazione e significato di Walter Benjamin e Apy Warburg di Barale Alice-Libreria Universitaria-2009-Firenze)
Quest'ultima trova negli amuleti contro i malefici influssi di Saturno, di cui la figura è provvista, una delle sue espressioni più evidenti. L'astrologia, a cui tali oggetti rimandano, trasforma infatti le immagini dei pianeti in entità reali, degne di culto ed opprimenti.
Nel cartiglio la scritta “Melencolia I”. In un primo tempo venne intepretata dalla critica come la prima parte della serie dei quattro temperamenti. Un'altra ipotesi suggerisce che avrebbero dovuto essere rappresentate le due specie di melanconia distinte da Marsilio Ficino: quella buona e quella dannosa (Wolfflin). Secondo Panofsky e Saxl, alla base dell'opera sta la nuova spiegazione rinascimentale della personalità “melanconica” data sopratutto dal Ficino. Invece di essere considerata come una condizione passiva e morbosa dello spirito, la malinconia viene vista come contemplazione creativa. Questa nuova interpretazione è giustificata qui, astrologicamente, dai simboli di Giove, (corona creata con la pianta di “teucrion”...) unico figlio sopravissuto di Saturno e di Rea, chiamati ad opporsi alle influenze di Saturno o Crono (clessidra, falcetto....), il dio divoratore dei propri figli divenuto signore dell'universo dopo avere cacciato il padre Urano.
Nel fondo dell'incisione dureriana si apre un orizzonte acquatico, interrotto da lembi di terra parzialmente sommersi che il mare sembra in procinto di inghiottire. In effetti, secondo la tradizione, inondazioni e maree dipendevano da Saturno, che conferiva ai suoi figli l'ambiguo dono della loro preveggenza. Ciò che si fa incontro alla figura di Dürer è dunque una catastrofe? Così sembrano ritenere gli autori di Saturno e la melanconia (R.Klibansky, E.Panofsky, F.Saxl) che nella visione interiore di questi fenomeni “in parte tristi, in parte minacciosi”, scorgono l'imporsi di un altrettanto “triste, ma sublime” “destino”. Ma tutti questi antidoti sono solo un debole espediente di fronte al vero destino del melanconico.
Come il Ficino aveva già compreso che la resa totale e senza condizioni alla volontà di Saturno era dopo tutto non solo l'ultima ma anche la “optima ratio” per l'intelletuale, così anche Dürer (come si può vedere dal volto scuro e dal pugno chiuso) crea una Melancolia il cui destino triste ma sublime non può, e forse non deve, essere allontanato da palliativi, sia naturali che magici.

THE SCENE OF THE MELANCHOLY OF ALBRECHT DÜRER
To represent the melancholy, Albrecht Dürer engraves in the copper, in 1514, a lowered figure, whose absorbed concentration singly opposes with to proliferate of concrete objects that surround it. It seems, to this intention, that the mystery that contemplates both really that of his bond with the things, that withstand, extraneous, to his to turn elsewhere the look.
Is Aby Warburg (Ancient and pagan divination in texts and images of the age of Lutero-1920-in You Rebirth of the ancient paganism. Contributions to the history of the culture - New Italia-Florence, pp.309-390) to notice for first, in the incision of Dürer, an unusual unity of interiorizzazione, of leaving, therefore, from the external images, and of persistent dependence from them. (The melancholy of the image. Representation and meaning of Walter Benjamin and Apy Warburg of Barale Alice - Bookstore University-2009-Florence)
This last finds in the amulets against the malefic influences of Saturn, of which the figure is provided, one of its more evident expressions. The astrology, to which such objects postpone, transforms in fact the images of the planets in real entity, worthy of cult and oppressive.
In the “cartiglio” the writing “Melencolia I”. In a first time interpreted came from the criticism as the first part of the series of the four temperaments. Another hypothesis suggests that they would have owed to the two kinds of melancholy to be represented distinguished by Marsilio Ficino: that good and that harmful (Wolfflin).They affirm Panofsky and Saxl, at the base of the work the new Renaissance explanation of the personality is “melanconica” gives above all from the Ficino. Instead of being considered as a passive and morbid condition of the spirit, the melancholy he is seen how creative contemplation. This new interpretation is justified here, astrologically, from the symbols of Jupiter, (crown created with the plant of “teucrion”...) only child sopravissuto of Saturn and of Rea, called to oppose himself to the influences of Saturn or Crono (hourglass, sickle....), the devouring god of his own children become gentleman of the universe after having chased his father Uranus.
In the fund of the incision of Dürer opens an aquatic horizon, interrupted by earth's edges partially submerged that the sea seems in next to swallow. In effects, according to the tradition, floods and tides they depended on Saturn, that he conferred to his children the ambiguous gift of their foresight. What he makes meeting to the figure of Dürer it is therefore a catastrophe? This way they seem to hold the authors of Saturn and the melancholy (R.Klibansky, E.Panofsky, F.Saxl) that in the internal vision of these phenomenons “partly sad, partly threatening”, they perceive the impose himself of an as many “sad, but sublime” “destiny”. But all these antidotes witness only a weak expedient the true destiny of the melanconico.
As the Ficino had already included that the total surrender and without conditions to the wish of Saturn it was not only after everything the last but also her “optima ratio” for the intellectual, so also Dürer (as he can be seen by the dark face and by the closed fist) it creates a Melancolia whose sad but sublime destiny is not able, and it doesn't perhaps owe, to have estranged from palliatives both dispositions how magic.


Melancolia I - Durer

Cave town - Città nelle caverne.

The oldest cave town in Georgia. Back in the first millenium BC it was a flourishing city situated on the grat east-west trade route, the ...