martedì 22 novembre 2011

arte e fotografia: " il suono del vento "






E' possibile attraverso delle immagini fotografiche (quindi statiche) rappresentare il vento, o meglio il suono del vento? Proviamo. Ascoltate il fruscio del vento tra le canne, lo sciabordio dell'acqua del fiume che scorre spinta dal vento, o il mare con le sue onde, il seme che vola quasi invisibile, il leggero tessuto colorato. Il vento cambia il suo suono e noi lo possiamo immaginare, questo suono, attraverso queste immagini. E' vero?

Is possible through photographic images (static) to represent the wind, or rather the sound of the wind? Let's try. Listen to the rustle of wind in the reeds, the lapping water of the river that flows driven by the wind or the sea with its waves, the seed that flies almost invisible, the light colored fabric. The wind changes its sound and we can imagine, this sound, through these images. Is true?

giovedì 10 novembre 2011

arte e video - A small history in the station off Rossio - Lisboa


Behind the facade - A small history in the station off Rossio

Un cortometraggio "girato" a Lisbona con la collaborazione di un allievo dell' Università di Lisbona, Dipartimento di Multimediale della Facoltà di Belle Arti e la partecipazione di un "attore" speciale, spagnolo e al Lisbona anche egli per studiare arte. Questa "piccola storia"  vuole essere un racconto collettivo, somma di tante piccole e singole storie di persone che si incontrano per un attimo nella stazione di Rossio a Lisbona.
Scale che salgono e scendono che portano tutta questa gente sconosciuta verso la propria meta.
(Angelo Vignolo)

A short film "shot" in Lisbon with the help of a student of the University of Lisbon, Department of the Multimedia of the Faculty of Fine Arts  and the participation of an "actor" special, Spanish and he also Lisbon to study art. This "little story" a story wants to be a collective sum of many small and individual stories of people who meet for a moment in the Rossio station in Lisbon.

Stairs leading up and down all these people towards their unknown destination.

martedì 1 novembre 2011

L'unicità dell'opera d'arte? Joseph Beyus

Alla fine degli anni Sessanta Joseph Beyus, come molti altri artisti, mette in discussione il concetto di opera d'arte come opera unica, destinata a una ristretta élite di facoltosi fruitori, creando multipli, ossia opere in serie numerata, più facilmente accessibili e diffondibili al vasto pubblico.

Joseph Beyus (Krefeld, 1921-Dusseldorf, 1986) Artista tra i più carismatici e controversi degli anni sessanta e settanta, partecipa al movimento d'avanguardia Fluxus; artista sciamano.
In the late sixties Beyus Joseph, like many other artists, questions the concept of work as a single work of art, destined to a small elite of wealthy users, creating multiple, that works in a numbered series, easier accessibility and digital the general public.

Joseph Beyus (Krefeld, 1921-Dusseldorf, 1986) Artist of the most charismatic and controversial of the sixties and seventies, participates in the avant-garde movement Fluxus artist shaman.



Cave town - Città nelle caverne.

The oldest cave town in Georgia. Back in the first millenium BC it was a flourishing city situated on the grat east-west trade route, the ...