martedì 25 ottobre 2011

arte e poesia: beat generation

                                                              Parigi e il "Beat Hotel"

                    
 Allen Ginsberg (a sinistra) assieme al suo compagno Peter Orlovsky - Allen Ginsberg (left) with her partner Peter Orlovsky


Nel 1957, Ginsberg sorprese il mondo letterario abbandonando San Francisco. Dopo un breve periodo in Marocco, lui e Peter Orlovsky si stabilirono a Parigi dove Gregory Corso li sistemò in uno squallido alloggio sopra un bar al numero 9 di rue Git-le-Coeur, che sarebbe diventato noto come il "Beat Hotel", e dove furono presto raggiunti da William Burroughs e altri. Fu questo un periodo creativo per tutti. Ginsberg finì a Parigi il suo poema epico "Kaddish", Corso compose "Bomb" e il "Marriage", e Burroughs (con l'aiuto di Ginsberg e Corso) mise insieme, raccogliendo gli scritti precedenti, "Naked Lunch". Questo periodo è stato documentato dal fotografo Harold Chapman, che riprese costantemente le immagini dei residenti dell'"hotel" fino alla sua chiusura nel 1963. (da Wikipedia).

In 1957, Ginsberg surprised the literary world by abandoning San Francisco. After a short time in Morocco, he and Peter Orlovsky settled in Paris where Gregory Corso set them up in a seedy apartment above a bar at 9 rue Git-le-Coeur, which would become known as the "Beat Hotel", and where they were soon joined by William Burroughs and others. This was a creative period for everyone. Ginsberg ended in Paris on his epic poem "Kaddish", Corso wrote "Bomb" and "Marriage", and Burroughs (with the help of Ginsberg and Corso) put together, collecting the previous writings, "Naked Lunch". This period has been documented by the photographer Harold Chapman, who constantly shooting pictures of the residents of '"hotel" until its closure in 1963. (Wikipedia)


                                                      Harold Chapman - Beat Hotel

Kaddish per Naomi Ginsberg

strano ora pensare a te, andata senza busti e occhi, mentre scendo al sole sull'asfalto del Greenwich Village.
verso Manhattan, limpido meriggio d'inverno, e sono stato su tutta la notte, a parlare, parlare, leggere forte il Kaddhish, ascoltare al grammofono gli urlati blues di Ray Charles cieco
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Kaddish for Naomi Ginsberg

Strange now to think of you, gone without corsets and eyes, while I walk on the sunny pavement of Greenwich Village.
downtown Manhattan, clear winter noon, and I've been up all night, talking, talking, reading the Kaddish aloud, listening to Ray Charles blues shout blind on the phonograph
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Urlo
a Carl Solomon (1957)

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche, trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa,
hipsters dal capo d'angelo brucianti per l'antico contatto celeste con la dinamo stellata nel macchinario della notte....................................

Howl
for Car Solomon

I sow the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterycal naked,
dragging themselves through the negro streeets at dawn looking for an angry fix,
angelheaded hipsters burning for the ancient heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night...............................................


mercoledì 19 ottobre 2011

sole e vento


E' possibile proporre delle immagini originali (sensazioni) con un video che vuole dare l'idea del vento e della luce del sole. C'è il suono del vento, la luce che filtra ad intermittenza tra le foglie dell'albero. Credo che sia sufficiente per trasmettere le sensazioni volute.

arte dimenticata ? cercarsi autore

Questa scultura "giace" insieme a diverse altre in un prato a Campo Cecina, nelle Alpe Apuane - Carrara, purtroppo senza che venga segnalato il nome dell'autore/trice. Chi avesse notizie è pregato di fornirle. E' un peccato che  queste opere siano state "dimenticate" in quel sito; starebbero meglio nelle piazze o strade di Carrara o altre città.

giovedì 13 ottobre 2011

mito e arte




La nascita di Afrodite

Afrodite, la Dea del desiderio, emerse nuda dalla spuma del mare e cavalcando una conchiglia giunse all'isola di Citera; quell' isola le parve però troppo piccola, ed essa passò nel Pelopponeso e stabilì infine la sua residenza a Pafo, nell' isola di Cipro, dove si trova ancora la sede principale del suo culto. I fiori sbocciano dove Afrodite posa i piedi. A Pafo le Stagioni, figlie di Temi, si affrettavano a vestirla e adornarla.

The Birth of Aphrodite


Aphrodite, the goddess of desire, emerged naked from the foam of the sea and riding a shell came to the island of Kythira, the island but it seemed too small, and it passed, and eventually settled in Pelopponeso his residence in Paphos in Cyprus, where there is still the headquarters of his cult. The flowers bloom where
Aphrodite posing feet. In Paphos the seasons, daughters of Themis, hurried to dress and adorn it.

El nacimiento de Afrodita



Afrodita, la diosa del deseo, surgió desnuda de la espuma del mar y montar una concha llegó a la isla de Citera, la isla, pero parecía demasiado pequeño, y se lo pasó, y finalmente se estableció en Pelopponeso su residencia en Paphos en Chipre donde todavía la sede de su culto. Las flores florecen donde Afrodita posar los pies. En Pafos las estaciones, las hijas de Temis, se apresuraron a vestir y adornar la misma.





La nascita di Afrodite - Trono Ludovisi

mercoledì 12 ottobre 2011

arte e mito

Il mito olimpico della creazione

All'inizio di tutte le cose, la Madre Terra emerse dal Caos e generò nel sonno suo figlio Urano. Dall'alto delle montagne Urano guardò la dea con occhio amoroso e versò piogge feconde nelle sue pieghe segrete, ed essa generò l'erba, alberi e fiori, unitamente alle belve e agli uccelli. Quelle stesse piogge feceron poi scorrere i fiumi e colmarono d'acqua i bacini, e così si formarono laghi e mari.

Urano generò i Titani dalla Madre terra dopo avere cacciato i Ciclopi, suoi  figli ribelli, nel remoto Tartaro, un sinistro luogo che dista dalla terra quanto la terra dista dal cielo. Un'incudine di ferro precipita per nove giorni prima di toccarne il fondo. Per vendicarsi la Madre terra indusse i Titani ad assalire il padre loro; e così essi fecero, guidati da Crono, il più giovane dei sette che si era armato di un falcetto di selce. Colsero Urano nel sonno e Crono spetatamente lo castrò col falcetto....

Crono sposò sua sorella Rea, cui è sacra la quercia. Ma era stato profetizzato sia dalla Madre Terra, sia da Urano morente, che uno dei figli di Crono l'avrebbe detronizzato.Ogni anno, dunque, egli divorava i figli generati da Rea: prima Estia, poi Demetra ed Era, poi Ade ed infine Posidone.


Robert Graves, I miti greci, Longanesi e C., Milano



Gea (La Madre Terra)   - Foto da Internet

The Olympian Creation Myth


At the beginning of all things Mother Earth emerged from Chaos and gave birth to her son Uranus in your sleep. Uranus looked down from the mountains with a loving eye, and the goddess poured rain fruitful in its secret folds, and she gave birth to the grass, trees and flowers, together with the beasts and birds. Those same rains made ​​the rivers flow, and then filled up with water basins, and so formed lakes and seas.


Uranus fathered the Titans from Mother Earth after having driven out the Cyclops, his rebellious children, in the remote Tartarus, a place that is left from the earth because the earth is from heaven. Anvil of iron precipitates for nine days before touching the bottom. Mother Earth to take revenge led the Titans to attack their father, and so did they, led by Kronos, the youngest of seven who was armed with a sickle of flint. Uranus caught in his sleep and with a sickle Cronus castrated him mercilessly ....


Kronos married his sister Rhea, which is sacred oak. But both had been prophesied by Mother Earth, is dying from Uranus, one of the sons of Kronos would have driven from the throne. Each year, therefore, he devoured the children generated by Rhea: Hestia first, then Demeter and Hera, Hades, then and then Poseidon.
Robert Graves, I miti greci, Longanesi e C., Milano

Evirazione di Urano-Vasari
Kronos divora i figli - Goya

lunedì 10 ottobre 2011

video art

                            

                                                                         vento e luce

sabato 8 ottobre 2011

arte e video


dove è finito il suono del vento tra i canneti?

la fotografia come arte

Scrive  Delacroix nel suo Journal (1° settembre 1859) che, dinanzi alla
natura, noi non vediamo "né fili d'erba in un paesaggio né i difetti della pelle
in un viso grazioso". E quand'anche potessimo distinguerli, dovremmo selezionare
i dettagli utili ad eliminare tutti gli altri. Ecco perchè già da allora viene inserita la
fotografia tra le forme di arte.

lunedì 3 ottobre 2011

arte ed immagini



Immagini di un viaggio in tunisia: il sole che nasce sul deserto di sale di chott el jérid, come all'alba del mondo il sole esce dal nulla per esplodere con immensa energia e colore, è come una nuova creazione. La musica di mussorgsky accompagna grandiosamente le immagini.
             
              la nascita dell'universo ovvero il sole all'alba sul deserto di sale

arte e fotografia

due piccoli universi:




Riprendendo in primo piano due semplici spazi erbosi, questi rivelano la loro bellezza e la loro complessità, sono due universi

Cave town - Città nelle caverne.

The oldest cave town in Georgia. Back in the first millenium BC it was a flourishing city situated on the grat east-west trade route, the ...